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 Il Gruppo OASI di Cadine ha ideato, per l’anno scolastico 2005/06, un progetto denominato Magazine Junior, con l’intento di introdurre i ragazzi delle classi IV e V della scuola Primaria di Cadine, nel mondo della televisione e farli diventare più critici rispetto ad una realtà molto vicina a loro. L’idea è stata quella di creare un percorso di conoscenza dove gli stessi ragazzi fossero i protagonisti delle varie fasi di realizzazione di una trasmissione televisiva. Infatti l’obiettivo principale di tale progetto è stato quello di mettere i ragazzi a diretto contatto con tutto ciò che contribuisce al risultato finale di un programma televisivo: dalla scelta del titolo, del logo, della redazione, del tipo di trasmissione, delle scalettature. Tutto questo lavoro si è tradotto poi in una produzione video.

 

Il punto di partenza, comune ad entrambe le classi, si è concentrato sulle conoscenze teoriche, quindi sulle differenze esistenti tra i programmi tv, poi però ad un certo punto il percorso delle due classi si è differenziato portando la classe V alla realizzazione del loro magazine suddiviso in rubriche e la classe IV a dei laboratori sui cinque sensi per sviluppare maggiormente il loro senso critico e creativo, indispensabile per il progetto finale.

 

I ragazzi della classe V si sono dimostrati molto attenti diventando fin da subito parte attiva del progetto impersonando una vera redazione televisiva. Ognuno ha assunto un ruolo specifico che grazie al coordinamento di due capi gruppo ha contribuito alla realizzazione del magazine improntato sulla scuola. Insieme a loro, dopo alcune spiegazioni teoriche, abbiamo costruito il format e i contenuti della loro trasmissione, scelto il nome e il logo, interamente disegnato dal gruppo artistico e iniziato la fase operativa, quella della realizzazione, delle riprese e delle scalettature.

 

Con la classe IV, dopo l’analisi attenta dei tipi di trasmissioni televisive, siamo passati alla fase dei laboratori con il coinvolgimenti dei cinque sensi. Abbiamo iniziato con il laboratorio dell’udito, con il riconoscimento di suoni e rumori, poi con quello descrittivo al buio, con il riconoscimento di oggetti ad occhi bendati e la descrizione fisica e caratteriale dei compagni. Siamo passati poi al laboratorio musicale con l’ascolto di musiche e l’associazione di esse a momenti della giornata scolastica e dei colori.

Grazie a questo ultimo lavoro è nata l’idea di Striscia la scuola: la scuola tutta a colori, un binomio musica-colori in riferimento a momenti identificativi della vita scolastica.